Ricibiamo

Raccolta Coop Allenaza 3.0 del 7 Ottobre: grazie!

Raccolta Coop Allenaza 3.0 del 7 Ottobre: grazie!

Coop Alleanza 3.0, ha invitato le Caritas presenti sul suo territorio a presidiare il 7 ottobre, una giornata di raccolta alimentare; presso i punti vendita di Fano, Lucrezia ed Urbino.

La nostra Diocesi, in particolar modo Caritas Diocesana di Fano e la Caritas Interparrocchiale di Calcinelli, hanno potuto così beneficiare di questo momento di condivisione e solidarietà.

Grazie alla generosità dei clienti e alla forza e grinta di 22 volontari, si sono raccolti generi alimentari e prodotti per l’igiene della persona e della casa che andranno a favore di famiglie, che vivono quotidianamente uno stato di fragilità e di bisogno.

Non è la prima volta che Coop Alleanza 3.0 ci affida questo dono prezioso, mostrando così sensibilità verso il problema della povertà e dell’indigenza.

Grazie all’opportunità di questo evento andranno a beneficio dei più bisognosi, per esempio 39 bottiglie d’olio, 439 prodotti per l’infanzia tra pannolini, omogeneizzati e tutto ciò che può essere utile in questa fase della vita, 388 prodotti a lunga conservazione, per non parlare di pasta, riso, biscotti e prodotti per l’igiene. Questi sono solo alcuni dei dati che attestano quanto il piccolo impegno di ognuno può fare tanto.

Ringraziamo chiunque, ha reso possibile questo piccolo miracolo.

 

Posted by Giada Bellucci in news
Avviso Distribuzione Prodotti Alimentari: disposizioni concerneti la donazione e la distribuzione di alimenti

Avviso Distribuzione Prodotti Alimentari: disposizioni concerneti la donazione e la distribuzione di alimenti

Download PDF –>Avviso Distribuzione Prodotti Alimentari

AVVISO DISTRIBUZIONE PRODOTTI ALIMENTARI

Ai sensi della legge 19 agosto 2016, n.166

“Disposizione concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”

ART. 2 DEFINIZIONI:

…….«termine minimo di conservazione»: la data fino alla quale un prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione. Gli alimenti che hanno superato tale termine possono essere ceduti ai sensi dell’articolo 4, garantendo l’integrità dell’imballaggio primario e le idonee condizioni di conservazione;

«data di scadenza»: la data che sostituisce il termine minimo di conservazione nel caso di alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico oltre la quale essi sono considerati a rischio e non possono essere trasferiti né consumati.

 

ART.3 CESSIONE GRATUITA DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI A FINI DI SOLIDARIETA’ SOCIALE:

1. Gli operatori del settore alimentare possono cedere gratuitamente le eccedenze alimentari a soggetti donatari i quali possono ritirarle direttamente o incaricandone altro soggetto donatario.

2. I soggetti donatari di cui al comma 1 devono destinare, in forma gratuita, le eccedenze alimentari ricevute, idonee al consumo umano, prioritariamente a favore di persone indigenti.

3. Le eccedenze alimentari non idonee al consumo umano possono essere cedute per il sostegno vitale di animali e per la destinazione ad autocompostaggio o a compostaggio di comunità con metodo aerobico.

4. Gli alimenti che presentano irregolarità di etichettatura che non siano riconducibili alle informazioni relative alla data di scadenza o alle sostanze o prodotti che provocano allergie e intolleranze, possono essere ceduti ai soggetti donatari.

5. È consentita la cessione a titolo gratuito delle eccedenze di prodotti agricoli in campo o di prodotti di allevamento idonei al consumo umano ed animale ai soggetti donatari. Le operazioni di raccolta o ritiro dei prodotti agricoli effettuate direttamente dai soggetti donatari o da loro incaricati sono svolte sotto la responsabilità di chi effettua le attività medesime, nel rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare.

 

ART. 4 MODALITA’ DI CESSIONE DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI: 

1.Le cessioni di cui all’articolo 3 sono consentite anche oltre il termine minimo di conservazione, purché siano garantite l’integrità dell’imballaggio primario e le idonee condizioni di conservazione.

2. Le eccedenze alimentari, nel rispetto dei requisiti di igiene e sicurezza e della data di scadenza, possono essere ulteriormente trasformate in prodotti destinati in via prioritaria all’alimentazione umana o al sostegno vitale di animali.

3. I prodotti finiti della panificazione e i derivati degli impasti di farina prodotti negli impianti di panificazione che non necessitano di condizionamento termico, che, non essendo stati venduti o somministrati entro le ventiquattro ore successive alla produzione, risultano eccedenti presso le rivendite di negozi, anche della grande distribuzione, i produttori artigianali o industriali, la ristorazione organizzata, inclusi gli agriturismi, e la ristorazione collettiva, possono essere donati a soggetti donatari.

EQUIPE CARITAS DIOCESANA

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Incontro: Solidarietà a Fano

Incontro: Solidarietà a Fano

Appuntamento informativo e divulgativo del Progetto “-Scarti + Cibo e Lavoro”.

 

 

 

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Ricerca Volontari Mensa SOS 2016

Ricerca Volontari Mensa SOS 2016

Dal 1 al 28 agosto la Mensa di San Paterniano chiude per sanificazione dei locali.

Quest’anno la Parrocchia Gran Madre di Dio in San Lazzaro, ospiterà per la prima volta la Mensa SOS-titutiva; precedentemente organizzata presso i locali del Centro “RiCibiAmo” in  Via Piave.

La Mensa SOS-titutiva è un’opera di assistenza ai poveri che per circa un mese all’anno (1-28 agosto),  supplisce alla necessaria sospensione del servizio mensa della città.

I poveri richiedono accoglienza  anche in estate.

Il servizio è un modo per restituire loro la dignità di essere umani e per sperimentare sé stessi nella cura e nell’amore verso i bisognosi.

Se hai voglia di provare un’esperienza di volontariato leggi la locandina:

 

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AVVENUTA INAUGURAZIONE  DEL CENTRO RICIBIAMO

AVVENUTA INAUGURAZIONE DEL CENTRO RICIBIAMO

INAUGURATO, A FANO IN VIA PIAVE, IL CENTRO “RiCiBiAmo”

“Promuovere la cultura della restituzione”

 

FANO – Non farsi prendere da ansie e allarmismi, evitare la cultura della pretesa e incentivare la cultura della restituzione. Queste le parole del Vescovo Armando, domenica 11 gennaio, all’inaugurazione del centro RiCibiAmo in via Piave, 13 che è parte del progetto biennale “- Scarti + Cibo & Lavoro”, finanziato con fondi CEI 8x mille della Caritas Italiana e della Fondazione 7 Novembre. “Non si tratta di una mensa – ha precisato il Vescovo – ma di un luogo decoroso per la raccolta, lo stoccaggio e la redistribuzione di prodotti alimentari e di beni di prima necessità a persone che si trovano in difficoltà. Vorrei, inoltre, sottolineare l’importanza di evitare la cultura della “pretesa”, che sta diventando il problema dei problemi, e di promuovere quella della restituzione. Noi, che la vita ci ha fatto capaci e forse anche più fortunati, abbiamo il dovere di restituire qualcosa a chi si trova nel bisogno. Inoltre – ha concluso il Vescovo – vorrei invitare tutti al rispetto per chi chiede la carità, poiché è un gesto, quello di chiedere la carità, davvero molto difficile”.

Il Vescovo ha espresso, poi, soddisfazione per il lavoro che la Caritas diocesana sta svolgendo a favore di coloro che si trovano in difficoltà. “Se chiudessimo le Caritas – ha evidenziato il Vescovo – ci sarebbe fame in assoluto”.

Angiolo Farneti, direttore della Caritas diocesana, è entrato nel merito del progetto. “Il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione, censire i potenziali fornitori, recuperare le eccedenze di supermercati, panifici, pizzerie, pasticcerie, negozi, mercato ortofrutticolo, agricoltori, ecc. e mettere in rete i soggetti distributori, ad esempio le Caritas parrocchiali, le opere segno, razionalizzare la distribuzione evitando abusi, accompagnare le famiglie, coinvolgere nel lavoro gli utilizzatori finali, ridurre i rifiuti e abbattere l’inquinamento ambientale. Caritas – ha proseguito Farneti – ha affidato parte della gestione alla Cooperativa sociale Gerico, esperta nella gestione dell’Emporio AE, che si occuperà, oltre che dell’educazione scolastica alla sobrietà, anche della gestione della piattaforma con cella frigorifera presso il magazzino N.5 del CODMA di Rosciano, utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione degli alimenti, anche deperibili, a parrocchie, mense, opere caritative, le quali avranno il compito di redistribuire quanto ricevuto ai bisognosi. Verranno salvaguardate tutte le forniture in essere con i Supermercati e alcuni alimenti cotti o deperibili verranno recapitati direttamente alle mense o opere caritative. La nuova sede – ha proseguito il direttore della Caritas diocesana – fa parte di un lascito testamentario alla Diocesi per opere caritative, che è stato ristrutturato dalla Diocesi (con una spesa di circa 120.000 euro) e dato in comodato gratuito alla Fondazione Caritas Fano Onlus per il servizio di distribuzione di generi alimentari, integrando la fornitura del Banco Alimentare, avviato nell’ambito di un progetto con un contributo di Fondi CEI di 67.000 euro. Sostenitori del Progetto Caritas sono il Banco Alimentare, Millevoci, Associazione Volontariato S. Paterniano, Protezione Civile e Ambito Territoriale”.

A gestire il centro “RiCiBiamo”, arredato con il contributo di Gibam e Oikos, saranno direttamente i volontari Caritas. Inizialmente il Centro “RiCibiAmo” sostituirà la distribuzione di pacchi cibo, attualmente distribuiti presso la sede della Caritas diocesana, e successivamente il servizio verrà aperto, sulla base delle disponibilità ed esigenze, ai soli utenti inviati dal Centro di Ascolto della Caritas diocesana. In futuro, non si esclude la possibilità di sperimentare la realizzazione in questa sede di un Emporio solidale di generi di prima necessità e di prodotti per l’infanzia.

Farneti, durante l’inaugurazione, ha offerto ai presenti una panoramica della attività della Caritas diocesana ovvero promuovere il volontariato e la cura la formazione dei volontari, assicurare l’animazione delle comunità sensibilizzandole anche sui temi della giustizia, pace, mondialità; gestisce alcuni interventi di aiuto come il microcredito e i tirocini formativi al lavoro nonché gli aiuti internazionali, elaborare ed effettuare progetti di aiuto concreto e di tipo promozionale per la realizzazione di opere segno e poi affida i servizi ad Associazioni e Cooperative, che si limita a coordinare e cui assicura parte del sostegno economico. Anche il sindaco di Fano Massimo Seri e l’assessore ai Servizi Sociali Marina Bargnesi non sono voluti mancare a questo importante appuntamento, ringraziando la Caritas diocesana per il lavoro che svolge e tutti i volontari presenti sul nostro territorio.

Presenti all’inaugurazione anche Roberto Zangheri, direttore direttore del Banco Alimentare Marche Onlus il quale ha illustrato il lavoro del Banco Alimentare nella nostra provincia e Michele Altomeni, coordinatore del progetto per conto della coop. Gerico, il quale ha annunciato la collaborazione con l’Auchan di Fano. “Nel giro di un mese, partiranno i recuperi di prodotti alimentari anche in questo ipermercato, che è il più grande della nostra città. Ci saranno tre ritiri settimanali ovvero ogni due giorni gli operatori della cooperativa Gerico andranno a recuperare tutto ciò che viene descaffalato. Questo per noi sarà solo l’inizio di altre collaborazioni che vorremmo attuare con i supermercati del nostro territorio”.

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INAUGURAZIONE “Centro RiCibiAmo” CARITAS – DOMENICA 11 GENNAIO 2015, ORE 16.30 –

Domenica 11 gennaio si terrà alle ore 16.30 presso la sede sita a Fano in via Piave n. 13, l’inaugurazione del “Centro RiCibiAmo” (Ri= riutilizzo, Cibi= alimentari, Amo= amore).

La nuova struttura, messa a disposizione dal Vescovo, fungerà da centro logistico per la raccolta, lo stoccaggio e la redistribuzione di prodotti alimentari e beni di prima necessità a persone in situazioni di difficoltà socio-economica residenti nel territorio. Il Centro, gestito dai volontari della Caritas diocesana di Fano, è parte del progetto biennale “- Scarti + Cibo & Lavoro”, finanziato con fondi CEI 8x mille della Caritas Italiana e della Fondazione 7 Novembre, che prevede anche l’organizzazione di una vera e propria piattaforma logistica in grado di raccogliere e redistribuire quei prodotti (in particolar modo alimentari, messi a disposizione gratuitamente da supermercati, aziende, panifici, pizzerie, pasticcerie…) che non possono più essere valorizzati dal punto di vista economico, ma che possono ancora essere utilizzati. Il progetto, attraverso l’apertura del Centro RiCibiAmo (arredato con il contributo di Gibam Shops e di Oikos) e di un magazzino con cella frigo gestito dalla Coop. Sociale Gerico presso il CODMA, cerca dunque di dare una risposta alla crescente difficoltà mostrata recentemente da famiglie e singoli nel reperimento di beni di prima necessità, compreso il cibo.

All’evento, cui sono stati invitati il sindaco del Comune di Fano Massimo Seri, l’Assessore ai Servizi Sociali Marina Bargnesi e la stampa, interverrà il Vescovo Mons. Armando Trasarti, e il direttore della Caritas diocesana Angiolo Farneti.

La cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro, durante il quale sarà possibile visitare la nuova sede.

Al termine dell’incontro sarà offerto un piccolo rinfresco.

Per informazioni: info@caritasfano.net; info@nonspreco.it

Per la locandina clicca qui: Ricibiamo

 

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