Fede

Report Caritas Diocesana 2018-Dati 2017: “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” “Noi strumenti delle sue mani”

Report Caritas Diocesana 2018-Dati 2017: “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” “Noi strumenti delle sue mani”

“L’anno 2017 è stato particolarmente impegnativo con un aumento del numero delle richieste e della gravità e complessità delle situazioni di povertà incontrate, in gran parte cronicizzate”.

Ha sintetizzato così il direttore di Caritas Diocesana, Angiolo Farneti, il Report 2018/Dati 2017 di Caritas Diocesana relativo al nostro territorio presentato martedì 13 novembre al Centro Pastorale Diocesano in previsione della Giornata Mondiale dei Poveri (domenica 18 novembre).

“Per sostenere tutte le attività – ha sottolineato Farneti dati alla mano – sono stati spesi nel 2017 625.000 euro di cui quasi 412.000 solo per la promozione umana. Nel 2017 per ogni euro donato a Caritas, il 77% è stato destinato a sostenere interventi diretti sul campo di promozione caritas, umana e mondialità”.

Farneti si è poi soffermato sulla funzione pedagogica della Caritas, sull’attenzione alla formazione per generare una nuova cultura di accoglienza e inclusione sociale e sull’importanza della collaborazione con gli enti presenti sul territorio al fine di rispondere ai problemi delle numerose persone in difficoltà. “Al di là dei dati – ha messo in evidenza il direttore di Caritas Diocesana – ci sono volti e persone che vorremmo sostenere con la legge dell’amore”.

La parola è poi passata a Stefania Poeta, responsabile dell’area promozione umana di Caritas Diocesana, che ha illustrato, in sintesi, ai presenti i dati del Centro di Ascolto frutto di un percorso condiviso con il Vescovo Armando, con l’equipe Caritas e i collaboratori. “Dall’antenna del Centro di Ascolto, il luogo di incontro e di servizio alle persone in difficoltà, nel 2017 i volontari e gli operatori hanno espresso una forte sensazione di affaticamento e di sconforto, ma anche la necessità di aiutare le persone a credere nelle loro potenzialità. L’incontro di 771 volti – ha proseguito la Poeta – che si sono presentati più volte fino a superare i 4.000 passaggi, un’affluenza mai vista prima, ha costretto ad aumentare sensibilmente le ore di ascolto ma anche il tempo per prendersi cura delle situazioni”.

Stefania Poeta ha affermato come le richieste di aiuto in generale abbiano spinto a modificare fortemente lo stile di lavoro del Centro di Ascolto. “Stiamo facendo anche un grande lavoro – ha concluso la Poeta – con le Caritas parrocchiali cercando di costruire risposte non standardizzate, ma percorsi nuovi nell’ottica della collaborazione”.

Michela Pagnini, responsabile dell’Area Pace e Mondialità di Caritas Diocesana, si è soffermata, nel suo intervento, sul tema dell’immigrazione. Forti dell’esperienza derivata dal progetto sperimentale “Protetto – Rifugiato a casa mia”, promosso da Caritas Italiana, avviato nel 2016 per l’accoglienza di 5 persone richiedenti asilo presso famiglie o parrocchie del territorio diocesano e proseguito nel 2017 con 3 di loro, Caritas ha deciso di avviare nel corso dell’anno un’azione di accompagnamento per adempimenti burocratico – amministrativi e di orientamento legale per persone richiedenti asilo. 33 sono stati i richiedenti asilo nel 2017 che si sono rivolti alla Caritas. Per quanto riguarda l’attenzione alla pace e alla mondialità Michela Pagnini ha illustrato brevemente i percorsi realizzati negli istituto scolatici del territorio nell’anno 2016/2017, percorsi che hanno coinvolto classi superiori, scuole primarie e dell’infanzia.

Laura Paolini, responsabile Area Giovani e Volontariato, ha messo in evidenza come nel corso del 2017 si siano sovrapposti due bandi che hanno visti impegnati per circa 30 ore settimanali per un anno 35 giovani in Servizio Civile in diversi ambiti e ha illustrato alcuni dati relativi al progetto  S.O.S. Servizio Orientamento Salute riscontrando che il 7.1% dei bisogni riscontrati da Caritas diocesana sono legati a dipendenze, problemi di salute e disabilità. 321 sono stati gli interventi in ambito sanitario di cui 86 visite mediche presso i due Centri di Salute Caritas (a Fano e a Ponte degli Alberi), 85 le persone prese a carico con problematiche socio-sanitarie, di cui 37 in completa assenza dei requisiti d’accesso al Sistema Sanitario Nazionale.

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Domenica 18 novembre 2018:  2° Giornata Mondiale dei Poveri

Domenica 18 novembre 2018: 2° Giornata Mondiale dei Poveri

La Giornata Mondiale dei Poveri , indetta da Papa Francesco per il secondo anno, intende essere una piccola risposta che dalla Chiesa intera, sparsa per tutto il mondo, si rivolge ai poveri di ogni tipo e di ogni terra perché non pensino che il loro grido sia caduto nel vuoto. Probabilmente, è come una goccia d’acqua nel deserto della povertà; e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello e di una sorella. Non è un atto di delega ciò di cui i poveri hanno bisogno, ma il coinvolgimento personale di quanti ascoltano il loro grido. La sollecitudine dei credenti non può limitarsi a una forma di assistenza –pur necessaria e provvidenziale in un primo momento–, ma richiede quella «attenzione d’amore» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 199) che onora l’altro in quanto persona e cerca il suo bene (dal testo del Messaggio del Santo Padre per la IIa Giornata mondiale dei poveri).

Come Caritas diocesana, in occasione di questa giornata, abbiamo sentito forte l’urgenza di interrogarci su come i poveri ci evangelizzano nella nostra vita quotidiana e nella nostra esperienza di servizio e abbiamo condiviso questa domanda con alcuni dei nostri volontari e ad alcune persone impegnate in attività e esperienze di servizio.

Come i poveri ci evangelizzano?

Con l’ascolto. Oggi non è più il momento di un aiuto esclusivamente materiale, ma è il mettersi in ascolto del povero, della sua sofferenza e del sentirsi abbandonati dalla società e dagli altri (Pietro).

I poveri nella mia esperienza quotidiana mi evangelizzano perché mi fanno comprendere che hanno Dio come unico sostegno. Grazie a loro riesco a comprendere l’aspetto della Provvidenza di Dio e quanto spesso io manco nell’affidarmi al Signore. (Michele M.)

Trovo nel povero lo specchio di quello che io sono davanti a Dio, nella mia povertà. Dio viene incontro a tutto e tutti. Trovo nello stare vicino ai poveri l’esperienza della misericordia. (sr Catherine).

Nella mia vita non c’era altra strada se non fare della condivisione diretta il mio stile di vita concreto. Non riesco a togliere la presenza di chi ha bisogno da quello che è il mio percorso di vita. Ci si salva insieme, da soli non si fa nulla. Difficile capire chi accoglie e chi è accolto, non c’è più questa divisione. Chi è povero? In certi momento lo sono io. (Stefano P.)

Alla luce di tanti interrogativi che ci interpellano, Caritas Diocesana, prova pertanto anche a suggerire delle proposte concrete per animarci alla Carità, tramite una lettera che è già stata inviata a tutti i nostri parroci e che potete trovare in copia anche in questa pagina: download proposte Giornata Mondiale dei Poveri 2018 di Caritas diocesana

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Giornata del Creato 2018

Giornata del Creato 2018

Sabato 1 settembre, presso l’Abbazia Benedettina di San Lorenzo in Campo, ci sarà la celebrazione diocesana della Giornata per la Custodia del Creato, in comunione con i fratelli cristiani della regione.

Il pomeriggio di  riflessione inizierà alle ore 17.00 e si concluderà con un momento di convivialità in collaborazione con la pro loco di San lorenzo in Campo.

Maggiori dettagli nella locandina.

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Una settimana a Casa giovani per gli SCV

Una settimana a Casa giovani per gli SCV

Nella settimana dal 22 al 27 giugno i 16 ragazzi che svolgono Servizio Civile nella Caritas diocesana della diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola, hanno avuto l’occasione di vivere un tempo di convivenza e condivisione presso casa giovani, una struttura diocesana dedicata alla Pastorale Giovanile. Continuando a vivere ciascuno la propria ordinarietà, compreso il servizio, sono stati guidati nello scandire la giornata con la preghiera seguiti da Don Steven Carboni (responsabile della Pastorale Giovanile di Fano), Giovanna Giovanelli (custode di casa giovani) e Don Michele Giardini (assistente spirituale della Caritas). Il clima di fraternità che si è creato all’interno ha arricchito l’esperienza di questi giovani e rafforzato lo spirito di gruppo trovando nuovi stimoli per vivere gli ultimi mesi di Servizio Civile nell’amore e nella carità. Questi sono stati i temi sui quali sono stati chiamati in quei giorni a riflettere personalmente e comunitariamente, venendo invitati a farsi capacità e a mettere a disposizione i propri talenti per l’altro.

“Queste sono dunque le tre cose che rimangono:

la Fede, la Speranza e la Carità;

ma di tutte più grande è la Carità.”

(1 Cor 13,13)

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Frase del mese: Maggio 2018

 

“Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.  Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.” (Marco 16,19-20)

Uno dei tanti frutti della Pasqua è che Gesù può essere al suo posto di Figlio nell’abbraccio di amore della santa Trinità, “elevato in cielo, sedette alla destra di Dio”, e rimanere con la sua Chiesa per “agire insieme con loro”. La duplice appartenenza di Gesù al cielo e alla terra, a Dio e agli uomini, è richiamo costante alle due dimensioni dentro le quali dobbiamo vivere la vita. Con la forza di figli di Dio, a servizio dell’umanità.

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Frase del mese: aprile 2018

“Il Signore disse a Mosè e ad Aronne in terra d’Egitto: «Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. Parlate a tutta la comunità d’Israele e dite: “Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa… Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la Pasqua del Signore!” (Esodo 12,1-3.11)

Pasqua significa passaggio. E’ il Signore Dio che passa per liberare da qualcosa o da qualcuno. Per questo ogni volta che il Signore passa nella nostra vita, li c’è un nuovo inizio. Pasqua è l’inizio dei mesi, ogni volta che l’amore di Dio ci libera da una schiavitù, da un peso, da ciò che ci fa abbassare la testa, è l’inizio di una vita nuova. Ti rimette in piedi, ti da forza, ti indica una direzione e ti offre  di fare un cammino insieme.

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Quaresima di Carità 2018

Quaresima di Carità 2018

Carissimi,

La Quaresima è il momento favorevole per intensificare la vita dello spirito attraverso i santi mezzi che la Chiesa ci offre: il digiuno, la preghiera e l’elemosina. Alla base di tutto c’è la Parola di Dio, che in questo tempo siamo invitati ad ascoltare e meditare con maggiore assiduità.

Come sempre la Caritas diocesana in preparazione alla Santa Pasqua, vi invita a guardare i poveri con attenzione che supera il gesto solidale che si limita spesso ad un sostegno di tipo alimentare e, o economico: serve un’integrazione ed un cammino diverso. Per questo, come Caritas diocesana, siamo sempre pronti a venirvi incontro con un progetto locale e con uno internazionale che possono aiutarvi in un cammino educativo.  Quest’anno l’opera significativa sarà l’avvio di una scuola per giovani Pigmei in Burundi e la raccolta di offerte per combattere il disagio abitativo di tante famiglie delle comunità della diocesi (Locandina).

Come per la Quaresima di carità 2017 vi suggeriamo alcune proposte da vivere in parrocchia:

  •  Una Via Crucis con i testi sulla povertà (sul sito www.caritasitaliana.it o della CEI).
  •  Una proposta della domenica o di un venerdì di quaresima, con l’invito a pranzo o a cena ad una famiglia povera.
  •  Una raccolta per ogni classe di catechismo: salvadanai per piccoli risparmi.

Grazie per la colaborazione e l’impegno quotidiano da voi svolto nelle nostre comunità parrocchiali.

Per qualsiasi informazione e contatti visita il sito www.caritasfano.it

Le offerte raccolte potranno essere versate:

– direttamente all’Economato della Curia, presso il Centro Pastorale di Via Roma, 118,

– o accreditate, specificando la causale Quaresima di Carità sul c/c della Diocesi                                                      (IBAN: IT 07 H 0521 62431 00000 00007274):

– o consegnate o accreditate alla Fondazione Caritas Fano ONLUS sul Conto riportato in calce.

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Frase del mese, Gennaio 2018

“Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano
seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo
suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si
traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui,
Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa»
– che significa Pietro”. (Giovanni, 1,40-42)

Ecco una sintesi molto bella della vita cristiana, che esprime l’
essenziale: “abbiamo trovato il Messia”. Gesù non si trova per caso,
serve l’umiltà di un ascolto che ti indica dove guardare e dove andare
e il lasciarsi condurre da qualcuno che non è meglio di te ma che prima
di te ha vissuto l’incontro. Poi è Gesù che ti cambia il nome, che da
alla tua vita un nuovo senso e una nuova bellezza.

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Auguri di Buon Natale da Caritas Diocesana

Auguri di Buon Natale da Caritas Diocesana

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A nome dell’Equipe Diocesana,

Auguri vivissimi di un Buon Natale e di un felice Anno Nuovo


Carissimi parroci, volontari, collaboratori, amici e benefattori,

in vista del Santo Natale e della fine di questo anno solare, sentiamo l’esigenza di ringraziare il Signore per la Sua Provvidenza e anche ciascuno di voi per il vostro aiuto. Ci avete permesso di continuare a mostrare con le opere, la Misericordia di Dio Padre.

Anche questo anno è stato particolarmente impegnativo per le tante persone e famiglie impoverite;  colpite nella loro dignità, dalla crisi economica e di senso di questi nostri anni.

 In tanti cercano sostegno nei Centri di Ascolto e nelle Parrocchie, per chiedere  accoglienza, ascolto, aiuto e accompagnamento verso una nuova speranza.

Natale è scoprire che Dio in Gesù si è fatto povero e vicino a ogni uomo perché ci ama tutti, e specialmente predilige gli ultimi, i poveri e i piccoli. Come ci ricorda il Vescovo Don Tonino Bello “I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce”, dovete partire dagli ultimi”.

Per loro, con l’occasione di queste feste, vi auguriamo di continuare a camminare verso Gesù Bambino. Vi invitiamo ad accoglierlo nel rinnegato, nell’emarginato e nell’escluso, lasciandovi scaldare il cuore dal tenero abbraccio di Dio e di una Famiglia, che diventa tale sulla paglia di una stalla.

Con gratitudine per quanto avete fatto e vorrete ancora fare, a nome dei poveri e di tutta l’Equipe della Caritas Diocesana, vi invio i migliori e più sinceri auguri.

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