…e Primavera sia!

…e Primavera sia!

Svegliarsi è impresa ardua per ogni essere umano fagocitato quotidianamente da costanti impegni, appuntamenti, pensieri o da limiti fisici che son pronti al mattino a ricordarci la loro convivenza invadente e perpetua col nostro fisico.

Ma.

Esiste un “ma” che viene ampiamente sostenuto da tutta la bellezza e la meraviglia che la Primavera ci offre puntualmente, ogni anno.

Il canto mattiniero degli uccellini che orgogliosamente si esibiscono ogni dì nonostante l’avanzata inesorabile del cemento urbano che l’uomo distribuisce come zampata a segno della propria affermazione: essi paiono manifestarsi in tutta la loro melodia, costanza, armoniosa convenzione contro i rumori molesti cittadini sempre più imperiosi.

I fiori precursori di frutta che addobbano alberi improvvisamente rigogliosi e carichi di colori pastello assolutamente ordinati, delicati e creatori di quadri naturalistici dei più stupefacenti ed eleganti assieme.

Le giornate che si allungano donandoci una luce la quale giova a fisico e mente che stanno lentamente uscendo dal lungo periodo invernale composto di poco movimento, adagio e pigrizia imperanti.

La natura vive una vera e propria rinascita preparandosi all’esplosione dell’estate col suo carico di calore e movida.

Grida di bambini che giocano e corrono in strada danno vita ad un balletto carico di giovinezza ed entusiasmo ricordandoci l’esistenza come una ruota in cui la giovinezza e l’infanzia ne sono il nucleo fervente.

Spiagge in fervente preparazione vengono ripulite e spogliate di tronchi e scarti per riprender vita ed accogliere chi del mare vive, si crogiola e rigenera e ne ama i suoi poteri terapeutici e sociali.

Scampagnate create approfittando di ponti e vacanze calendarizzati grazie ai quali ci si prende del tempo per sé stessi e per i propri amici con cui goder insieme di attimi di vita, risate, moto e momenti di condivisione conviviale.

Aria frizzantina che dona ossigeno al cervello stimolando idee, attività e iniziative per risvegliare il fisico reduce dall’inverno e la mente bisognosa di alleggerirsi da vari carichi pendenti personali che ognuno di noi porta con sé.

Le rondini volano indaffarate, il sole sorge più imperioso, gli alberi si fanno belli con vanitose creazioni floreali, gli animali creano nuove vite che fanno capolino timidamente tra verde della terra e celeste dell’empireo.

È la primavera, amici!

Cristina Tonelli