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Il peso delle armi

Pubblicato il Rapporto di ricerca sui conflitti dimenticati di Caritas Italiana

Il Rapporto, giusto alla sua 6a edizione, continua un lavoro di ricerca avviato fin dal 2001 sui conflitti “dimenticati”, ossia lontani dai riflettori dei grandi media internazionali, ed è stato realizzato in collaborazione con “Avvenire“, “Famiglia Cristiana” e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Il tema dell’edizione 2018 è quello delle armi e degli armamenti, affrontato da diversi punti di vista: la produzione e il commercio delle armi, il loro peso nel determinare i conflitti, il valore e il significato culturale delle armi nella cultura contemporanea, con particolare riguardo al mondo della comunicazione e della stampa, nonchè il grado di consapevolezza dei giovani e degli adulti. Come si legge nel Rapporto, nel corso del 2017 i conflitti nel mondo sono stati 378. Di questi, sono 20 le guerre ad elevata intensità.
Il volume riporta anche i risultati di un sondaggio demoscopico SWG condotto sulla popolazione italiana e gli esiti di due rilevazioni statistiche, effettuate con la collaborazione del MIUR su un campione di studenti delle scuole medie inferiori: 1.783 studenti di 45 istituti scolastici, a cui si è affiancato un gruppo di oltre trecento giovani dell’Agesci impegnati nello scoutismo. Molti gli spunti di riflessione che emergono. Secondo il sondaggio SWG metà degli intervistati (60% tra i giovani), sarebbe favorevole a limitare la produzione italiana di armi, evitando soprattutto di esportare armi laddove c’è guerra. Dalla rilevazione tra gli studenti risulta inoltre che la grande maggioranza dei ragazzi considera la guerra come un “elemento evitabile”, da superare attraverso il progresso culturale. Inoltre solo il 13% non ritiene giusto accogliere le persone che lasciano la propria terra, in fuga dalla guerra.
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Corsi di lingua italiana per stranieri e doposcuola

Corsi di lingua italiana per stranieri e doposcuola

Sono disponibili ai seguenti link le informazioni sui corsi di lingua italiana per stranieri e doposcuola attivi nel comune di Fano per l’anno scolastico 2018/19.

  1. Scuola di lingua e cultura italiana “ParliamoCI” a cura della Commissione Migrantes. I corsi si tengono in Via Roma 118 a Fano. Per info e contatti: 1.Parliamoci 2018-2019
  2. Corsi di lingua italiana per stranieri organizzati dal CPIA (Centro Interprovinciale per l’Istruzione degli Adulti) Per info e contatti: 2.CPIA LUCREZIA-FANO 2018-2019
  3. Corsi di lingua italiana per cittadini stranieri adulti organizzati dall’Associazione Millevoci di Fano. Per info e contatti: 3.MILLEVOCI 2018-2019
  4. Doposcuola gratuito per alunni stranieri a cura dell’Associazione L’Africa chiama onlus di Fano. Per info e contatti: 4.DOPOSCUOLA AFRICA CHIAMA 2018-2019
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Assemblea delle Caritas Parrocchiali: gratuità, apertura, ascolto, formazione

Gratuità, apertura, ascolto, formazione sono alcuni input di stile che il Vescovo Armando ha offerto ai presenti venerdì 30 novembre al Centro Pastorale Diocesano in occasione dell’assemblea diocesana delle Caritas parrocchiali che ha avuto come tema “Costruttori di ponti e di speranze”. Dopo l’introduzione di Michela Pagnini di Caritas diocesana e il momento di preghiera guidato dall’assistente spirituale don Michele Giardini la parola al Vescovo Armando che ha voluto riflettere innanzitutto sulla figura dell’animatore Caritas sottolineandone alcuni tratti importanti quali l’identità, lo stile e la spiritualità.

“L’animatore Caritas è un servizio ecclesiale nella sua essenza e destinazione. La sua azione non è solo dare qualcosa, ma donare tutto se stesso, una donazione che domanda la coerenza di tutto il suo essere. L’animatore – ha proseguito il Vescovo – è portatore di un mandato ricevuto dalla comunità cristiana, è una sentinella che vigila sulla città pronto a svegliarla”.

Il Vescovo si è poi soffermato sullo stile dell’animatore Caritas, uno stile fatto prima di tutto di gratuità. “L’animatore è chiamato costantemente a coniugare competenza professionale e attenzione del cuore. Inoltre deve superare la logica del campanile e percorrere quella del campanello, dell’accoglienza, avendo allo stesso tempo una sensibilità globale e locale libera da ogni settarismo. Di fondamentale importanza la dinamica dell’ascolto e la disponibilità alla formazione, a un serio cammino di purificazione motivazionale combattendo contro l’idolatria del sé. E ancora per l’animatore  diventa necessario chiarire a se stesso le motivazioni profonde e autentiche per un serio servizio verso il prossimo”. Il Vescovo ha poi posto l’accento sulla relazione con il territorio, il coordinamento con la comunità parrocchiale e uno stabile collegamento con la Caritas Diocesana.

Angiolo Farneti, direttore della Caritas Diocesana, ha sottolineato l’importanza di non cadere nello stereotipo della Caritas come organo assistenziale, ma porre l’accento sulla Caritas come organo pastorale per sensibilizzare le comunità verso i poveri e le periferie. “Occorre impegnarsi – ha concluso Farneti – per dare qualità alle relazioni, per una corresponsabilità sempre maggiore, per una conoscenza profonda del territorio e per un lavoro di sinergia”.

Loredana e Giada Bellucci hanno presentato, infine, il progetto di animazione delle Caritas parrocchiali “Costruttori di ponti e di speranze”. Loredana si è soffermata in particolare sull’iter che ha portato alla nascita del progetto stesso, mentre Giada ne è entrata nel merito. Un progetto che ha, fra gli obiettivi, quello di rafforzare le relazioni con le Caritas parrocchiali, potenziare e consolidare l’osservatorio delle povertà e delle risorse, costruire una proposta formativa di base sempre attiva e continua.

(pubblicato sul sito www.fanodiocesi.it)

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Report Caritas Diocesana 2018-Dati 2017: “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” “Noi strumenti delle sue mani”

Report Caritas Diocesana 2018-Dati 2017: “Questo povero grida e il Signore lo ascolta” “Noi strumenti delle sue mani”

“L’anno 2017 è stato particolarmente impegnativo con un aumento del numero delle richieste e della gravità e complessità delle situazioni di povertà incontrate, in gran parte cronicizzate”.

Ha sintetizzato così il direttore di Caritas Diocesana, Angiolo Farneti, il Report 2018/Dati 2017 di Caritas Diocesana relativo al nostro territorio presentato martedì 13 novembre al Centro Pastorale Diocesano in previsione della Giornata Mondiale dei Poveri (domenica 18 novembre).

“Per sostenere tutte le attività – ha sottolineato Farneti dati alla mano – sono stati spesi nel 2017 625.000 euro di cui quasi 412.000 solo per la promozione umana. Nel 2017 per ogni euro donato a Caritas, il 77% è stato destinato a sostenere interventi diretti sul campo di promozione caritas, umana e mondialità”.

Farneti si è poi soffermato sulla funzione pedagogica della Caritas, sull’attenzione alla formazione per generare una nuova cultura di accoglienza e inclusione sociale e sull’importanza della collaborazione con gli enti presenti sul territorio al fine di rispondere ai problemi delle numerose persone in difficoltà. “Al di là dei dati – ha messo in evidenza il direttore di Caritas Diocesana – ci sono volti e persone che vorremmo sostenere con la legge dell’amore”.

La parola è poi passata a Stefania Poeta, responsabile dell’area promozione umana di Caritas Diocesana, che ha illustrato, in sintesi, ai presenti i dati del Centro di Ascolto frutto di un percorso condiviso con il Vescovo Armando, con l’equipe Caritas e i collaboratori. “Dall’antenna del Centro di Ascolto, il luogo di incontro e di servizio alle persone in difficoltà, nel 2017 i volontari e gli operatori hanno espresso una forte sensazione di affaticamento e di sconforto, ma anche la necessità di aiutare le persone a credere nelle loro potenzialità. L’incontro di 771 volti – ha proseguito la Poeta – che si sono presentati più volte fino a superare i 4.000 passaggi, un’affluenza mai vista prima, ha costretto ad aumentare sensibilmente le ore di ascolto ma anche il tempo per prendersi cura delle situazioni”.

Stefania Poeta ha affermato come le richieste di aiuto in generale abbiano spinto a modificare fortemente lo stile di lavoro del Centro di Ascolto. “Stiamo facendo anche un grande lavoro – ha concluso la Poeta – con le Caritas parrocchiali cercando di costruire risposte non standardizzate, ma percorsi nuovi nell’ottica della collaborazione”.

Michela Pagnini, responsabile dell’Area Pace e Mondialità di Caritas Diocesana, si è soffermata, nel suo intervento, sul tema dell’immigrazione. Forti dell’esperienza derivata dal progetto sperimentale “Protetto – Rifugiato a casa mia”, promosso da Caritas Italiana, avviato nel 2016 per l’accoglienza di 5 persone richiedenti asilo presso famiglie o parrocchie del territorio diocesano e proseguito nel 2017 con 3 di loro, Caritas ha deciso di avviare nel corso dell’anno un’azione di accompagnamento per adempimenti burocratico – amministrativi e di orientamento legale per persone richiedenti asilo. 33 sono stati i richiedenti asilo nel 2017 che si sono rivolti alla Caritas. Per quanto riguarda l’attenzione alla pace e alla mondialità Michela Pagnini ha illustrato brevemente i percorsi realizzati negli istituto scolatici del territorio nell’anno 2016/2017, percorsi che hanno coinvolto classi superiori, scuole primarie e dell’infanzia.

Laura Paolini, responsabile Area Giovani e Volontariato, ha messo in evidenza come nel corso del 2017 si siano sovrapposti due bandi che hanno visti impegnati per circa 30 ore settimanali per un anno 35 giovani in Servizio Civile in diversi ambiti e ha illustrato alcuni dati relativi al progetto  S.O.S. Servizio Orientamento Salute riscontrando che il 7.1% dei bisogni riscontrati da Caritas diocesana sono legati a dipendenze, problemi di salute e disabilità. 321 sono stati gli interventi in ambito sanitario di cui 86 visite mediche presso i due Centri di Salute Caritas (a Fano e a Ponte degli Alberi), 85 le persone prese a carico con problematiche socio-sanitarie, di cui 37 in completa assenza dei requisiti d’accesso al Sistema Sanitario Nazionale.

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Domenica 18 novembre 2018:  2° Giornata Mondiale dei Poveri

Domenica 18 novembre 2018: 2° Giornata Mondiale dei Poveri

La Giornata Mondiale dei Poveri , indetta da Papa Francesco per il secondo anno, intende essere una piccola risposta che dalla Chiesa intera, sparsa per tutto il mondo, si rivolge ai poveri di ogni tipo e di ogni terra perché non pensino che il loro grido sia caduto nel vuoto. Probabilmente, è come una goccia d’acqua nel deserto della povertà; e tuttavia può essere un segno di condivisione per quanti sono nel bisogno, per sentire la presenza attiva di un fratello e di una sorella. Non è un atto di delega ciò di cui i poveri hanno bisogno, ma il coinvolgimento personale di quanti ascoltano il loro grido. La sollecitudine dei credenti non può limitarsi a una forma di assistenza –pur necessaria e provvidenziale in un primo momento–, ma richiede quella «attenzione d’amore» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 199) che onora l’altro in quanto persona e cerca il suo bene (dal testo del Messaggio del Santo Padre per la IIa Giornata mondiale dei poveri).

Come Caritas diocesana, in occasione di questa giornata, abbiamo sentito forte l’urgenza di interrogarci su come i poveri ci evangelizzano nella nostra vita quotidiana e nella nostra esperienza di servizio e abbiamo condiviso questa domanda con alcuni dei nostri volontari e ad alcune persone impegnate in attività e esperienze di servizio.

Come i poveri ci evangelizzano?

Con l’ascolto. Oggi non è più il momento di un aiuto esclusivamente materiale, ma è il mettersi in ascolto del povero, della sua sofferenza e del sentirsi abbandonati dalla società e dagli altri (Pietro).

I poveri nella mia esperienza quotidiana mi evangelizzano perché mi fanno comprendere che hanno Dio come unico sostegno. Grazie a loro riesco a comprendere l’aspetto della Provvidenza di Dio e quanto spesso io manco nell’affidarmi al Signore. (Michele M.)

Trovo nel povero lo specchio di quello che io sono davanti a Dio, nella mia povertà. Dio viene incontro a tutto e tutti. Trovo nello stare vicino ai poveri l’esperienza della misericordia. (sr Catherine).

Nella mia vita non c’era altra strada se non fare della condivisione diretta il mio stile di vita concreto. Non riesco a togliere la presenza di chi ha bisogno da quello che è il mio percorso di vita. Ci si salva insieme, da soli non si fa nulla. Difficile capire chi accoglie e chi è accolto, non c’è più questa divisione. Chi è povero? In certi momento lo sono io. (Stefano P.)

Alla luce di tanti interrogativi che ci interpellano, Caritas Diocesana, prova pertanto anche a suggerire delle proposte concrete per animarci alla Carità, tramite una lettera che è già stata inviata a tutti i nostri parroci e che potete trovare in copia anche in questa pagina: download proposte Giornata Mondiale dei Poveri 2018 di Caritas diocesana

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Avvento 2018: Questo Povero grida e il Signore lo ascolta (Sal. 34,7)

Avvento 2018: Questo Povero grida e il Signore lo ascolta (Sal. 34,7)

Carissimi,

Il periodo liturgico dell’Avvento è tempo propizio per riscoprire il Mistero dell’Incarnazione e per rinvigorire il cammino di conversione personale e comunitario, con accento particolare all’impegno nella carità e all’attenzione verso il grido dei poveri.

La Caritas diocesana, come negli anni precedenti, ha preparato il materiale per l’animazione nelle parrocchie e per sperimentare la carità con gesti di condivisione che aiutino a testimoniare concretamente la fraternità e solidarietà:

1)  verso giovani meritevoli di famiglie bisognose della Diocesi per ottenere titoli di studio o patenti necessarie per trovare lavoro;

2) verso bambini pigmei del Burundi (CMD) per poter ottenere la carta d’identità necessaria per avere la possibilità di avere cure mediche, accesso a scuola e altri diritti.

Presso il Centro Diocesano saranno disponibili i Salvadanai da proporre alla comunità parrocchiale, e in particolare ai catechisti, per educare alla solidarietà e mondialità, e per raccogliere le offerte da destinare ai 2 Progetti riportati nella locandina.

 Potete trovare in questa pagina, in formato PDF,  la locandina dei progetti di Avvento e  il file del resoconto delle offerte aggiornato, ricevute in Avvento 2017 e Quaresima 2018, nonchè informazioni sulla loro destinazione.

 Ricordandovi che le offerte raccolte potranno essere versate o direttamente a mano all’Economato della Curia o accreditate sul C/C dedicato della Diocesi (IT 59 P 08519 24308 0140100820 ) specificando la causale “Avvento 2018”, o in Caritas Diocesana (in sede o sui Conti correnti riportati in calce), vi ringraziamo per l’attenzione e l’impegno, e con l’occasione porgiamo i più cordiali saluti.

Il Direttore A. Farneti,

l’Assistente Don M. Giardini e

la Equipe Diocesana

Clicca qui per il download del Riepilogo delle offerte di Avvento 2017 e Quaresima 2018 e per la locandina dei progetti di Avvento 2018

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Presentazione Dossier Regionale delle Caritas delle Marche

Presentazione Dossier Regionale delle Caritas delle Marche

Il giorno 17 novembre 2018, alle 9.30, presso il pontificio Seminario Regionale Marchigiano PioXI, in Strada di Monte d’Ago 87, Ancona; si terrà al presentazione del Dossier Regionale delle Caritas delle Marche. L’invito alla partecipazione è esteso in particolar modo ad operatori, volontari ed istituzioni locali.

invito

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Chiusura Centro di ascolto e uffici Caritas

In occasione della Festa di Tutti i Santi e Commemorazione dei defunti, nei giorni di giovedì 1 e venerdì 2 novembre gli Uffici di Caritas diocesana e il Centro di Ascolto resteranno chiusi.

Riapriremo lunedì 5 novembre.

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